Nizza

Il viaggio a Nizza è nato come viaggio di lavoro improvviso, come una di quelle notizie che quando le vieni a sapere (magari il giorno prima della partenza) ti fanno letteralmente sbiancare perchè mandano a carte quarantotto una serie di attività pianificate.
(comunque)
Decidiamo di farlo in macchina, anche se molto lungo, e dall’incipit sconvolgente; immaginate: esco dall’ufficio alle 10 e mi infilo sul primo taxi che trovo per essere all’appuntamento alle 10.30 con una valigia di materiale da presentare ai vari appuntamenti fissati. Alla fine, per cause varie, partiamo con mezz’ora di ritardo (come sempre d’altronde) e iniziamo il viaggio ancora immersi in un’atmosfera da ufficio amplificata e peggiorata dall’essere chiusi in macchina. Finalmente, dopo 5 ore fra autostrade e strade urbane, dopo una miriade di telefonate di lavoro, appuntamenti fissati telefonicamente, ecc ecc, arriviamo in questa famosa cittadina marittima.
La prima impressione è positiva: molto carina, mantenuta estremamente pulita e tirata a lucido; anche i palazzi meno belli hanno carattere… insomma una bella cittadina costiera, un po’ spocchiosa forse, ma alla fine una cittadina VERA.
Le strade sono ancora costeggiate da negozietti storici o comunque funzionali ai cittadini e non solo ai turisti; forse sono fissata su questo tema e so che anche in Italia siamo pieni di paesi e città ancora autentiche ma, nei contesti che sono abituata a vedere/vivere io (Firenze e non solo) purtroppo tutto è cambiato in funzione esclusiva del turista.
(ma non perdiamo il filo)
Nizza riesce incredibilmente a conservare la sua autenticità, riesce a resistere alla quantità di turisti che attira da tutto il mondo per tutto l’anno… mentalmente l’ho associata, malgrado l’assenza del mare, alla nostra italica Montecatini.
 A tutti coloro che non amano la tranvia, soprattutto a noi fiorentini, consiglio di fare una bella passeggiata per il viale principale (di cui purtroppo adesso mi sfugge il nome) in mezzo al quale, tra un letto d’erba verde e delle piccole macchie colorate di fiori profumati, insieme alle opere in esposizione di artisti famosi si nascondono quattro binari solitari di tramvia che vi assicuro fanno tenerezza; fra l’altro, vedendo passare i tram si rimane stupiti e al tempo stesso affascinati dalla delicatezza con cui è stata concepita per non disturbare l’insieme paesaggistico della zona.
Invece per chi ama il pesce crudo, consiglio uno dei posti più rinomati e tipici di Nizza: il Caffè de Tourin, in Piazza Garibaldì. Io non sono esattamente una amante di questo tipo di cucina/non cucina ma devo ammettere che sono rimasta colpita da tanta opulenza….Fuori dal locale c’è una fila di banchi dove puliscono il pesce fresco e lo preparano per servirlo in piatti da portata; non vi spaventate, come ho fatto io, se leggendo il menù non troverete niente di cotto…d’altronde, siete lì per mangiare pesce crudo o no????
 
Complessivamente mi è piaciuta, è stato un piacevole break in una pesante settimana all’insegna della frenesia lavorativa. Ci tornerò, sicuramente con più calma e per qualche giorno in più, perchè sono sicura di dover ancora vedere e imparare tanto.
 
Ps: al ritorno ho guidato sempre io….pfiuuuuu!!!!!!!.

 

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~ di worldsitetravellers su maggio 3, 2008.

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