Donne con la Valigia…

E’ qualche tempo che girovago fra i blog turistici in lingua italiana aperti di recente e non, per capire come funzionano,  per creare un po’ di popolarità e visite verso il mio. In questa mia attività, peraltro decisamente part part time, mi sono divertita a leggere esperienze, diari ed impressioni di viaggio su città paesi e culture lontani.

E’ in questo mio peregrinare che un giorno mi sono imbattuata in un blog, molto ben articolato, ben scritto e molto curato dal titolo : ” Donne con la valigia”.

Sicuramente il primo impatto è stato quello decisivo…

Mi sono perfettamente rispecchiata in questo concetto estremamente efficace: come donna, sempre a giro per il mondo, mi ritrovo molto spesso nel ruolo di “donna con la valigia” ed è per questo che suggerisco a tutti, uomini o donne, di leggere gli interessanti articoli che l’autrice Marina Misiti propone tra le sue pagine.

L’indirizzo è: www.donneconlavaligia.wordpress.com

 

 

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~ di worldsitetravellers su maggio 21, 2008.

4 Risposte to “Donne con la Valigia…”

  1. Salve, sono Marina Misiti, l’ideatrice del blog-magazine “Donne con la valigia” di cui si parla in questo post. Intanto grazie per i complimenti e le belle parole, che vorrei qui ricambiare per un blog che mi piace già dal nome: Worldsitetravellers… non lo siamo un po’ tutti oggi?
    Con un po’ di calma mi leggerò anche le vostre mini guide in inglese, a presto allora e buona raccolta di “esperienze di viaggio dal mondo”!

  2. Carissima Marina, innanzi tutto complimentoni per l’articolo su Glamour; da quanto ho letto hai fatto veramente un grande bel lavoro con il tuo blog!!! Un sacco di visite in soli 5 mesi…Grandiosa!
    Tornando a noi, benvenuta nel nostro Blog!!
    Beh, hai ragione! Al giorno d’oggi siamo tutti un pò turisti del mondo…quello che mi chiedo io è: quanto riusciamo ad essere dei veri viaggiatori? Quanto cerchiamo di conoscere ed immedesimarci e quanto invece consumiamo il popolo e le tradizioni del luogo che stiamo visitando?
    Mah….
    Rimango della mia idea: oramai tutti possiamo viaggiare abbastanza frequentemente, ma non saremo mai dei veri viaggiatori senza esserci calati almeno un pò nella quotidianeità caratteristica del posto.
    Torna presto a trovarci!

  3. Rieccomi, dunque. Hai ragione, è difficile oggi “viaggiare”, piuttosto con poco tempo cerchiamo di guardare, fotografare, e siamo costretti a tralasciare il parlare (con le persone del posto), il camminare senza una meta, il “perdersi” in un luogo facendoci trasportare dai ritmi locali ecc. ecc. che dire: siamo lontani dai grandi viaggiatori dell’Ottocento e dai loro Grand Tour avendo 1/2/3 settimane l’anno di ferie a disposizione.
    Allora il mio consiglio è: affittate una casa, nel luogo che avete scelto per le vostre vacanze. La casa, che sia a New York, o sul Mar Nero o vicino a Buenos Aires permette già di calarsi nella vita quotidiana del Paese che stiamo visitando, bisogna pur fare un po’ di spesa e quattro chiacchiere col vicino… in una parola, ci offre la possibilità di vivere il nuovo luogo un po’ più dal di dentro. Provare per credere!

  4. Carissima Marina, bentornata tra le nostre pagine!!
    Ebbene, condivo perfettamente; non siamo più nell’epoca del grand tour, dei lunghi viaggi d’istruzione nei paesi più all’avanguardia del mondo. Oggi possiamo trovare ovunque, più o meno allo stesso modo, lo stesso livello di servizio e gli stessi prodotti, viaggiamo molto più frequentemente ma per periodi molto più brevi…abbiamo giusto il tempo di andare a vedere quel museo, mangiare in quel ristorante, dormire in quel particolare albergo e poi tornare indietro…
    Purtroppo però mi rendo anche conto di non aver capito niente di quel posto e di quella gente e spesso mi viene una gran voglia di tornarci!

    Hai perfettamente ragione, confermo che una casa in affitto o un residence potrebbe essere un’ottima soluzione. A Budapest, infatti, ho avuto la fortuna di vivere proprio questa esperienza e mi sono resa conto delle differenze con gli altri viaggi fatti fino ad allora. Probabilmente fossi andata in albergo come altri compagni di viaggio, non avrei vissuto le stesse emozioni: la bellezza di andare al mercato centrale, osservare le persone, cercare di farmi capire, mangiare quello che mangiano là: rape, rape rape…
    E così, oggi ho uno splendido ricordo della città e del suo popolo.

    Da allora, i mercati centrali sono la mia meta principale in tutte le città in cui sono in visita: anche con i tempi ristretti si riescono a visitare e costituiscono una una fonte di conoscenza di gran lunga superiore a quella di tanti musei!!

    A presto,
    Ciao Ciao

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