Sei giorni in Andalusia – Ultima Parte

Vista di Granada dall'Alhambra

Vista di Granada dall'Alhambra

Ebbene si, siamo arrivati all’ultimo capitolo della saga sui sei bellissimi giorni passati in Andalusia. Devo dire che un po’, mi dispiace! Scrivere di un viaggio è un po’ riviverlo, di conseguenza arrivare alla fine dà le stesse sensazioni che provi prima del ritorno: tristezza e malinconia (Penso sia per questo che l’ultima parte del diario di un viaggio la scrivo sempre a mesi di distanza!!).

Nell’ultimo articolo siamo rimasti alla tanto agognata visita ai palazzi dell’Alhambra.

La visita al palazzo è fissata per le 22, per cui prima della vista abbiamo pensato bene di riposarci un po’.
Così, tornati in albergo, abbiamo fatto la nostra meritatissima doccia e siamo ripartiti rinfrancati e puliti per la mitica fortezza sperando di poter dare una scorsa ai giardini prima dell’ingresso nei palazzi.
Beh, dovete sapere che la fortezza è situata su un colle piuttosto alto e che si può entrare sia dall’entrata in alto che da quella a valle. Il problema è che di biglietterie ce n’è solo una e quindi, a meno che non ci si sia procurati il biglietto in un altro momento o in agenzia, è indispensabile passare dall’entrata a monte.
Ignorando tutto ciò, alle 18.30 ci siamo presentati fiduciosi all’entrata più vicina ovvero quella a monte, soddisfatti di essere così vicini in linea d’aria a dispetto di quei poveri turisti che si sono fatti la salita a piedi o tre quarti d’ora di autobus dal centro.

A quanto pare ci siamo informati male, perché alle 18.30 il complesso di giardini e palazzi dell’Alhambra chiude ai visitatori … con tanto di cancello con lucchetto e bagni sprangati. Ora, se non fosse che eravamo senza macchina, dipendenti dall’autobus e che il parcheggio andava a minuti invece che a ore, saremmo forse potuti tornare anche in albergo per tornare successivamente, ma ciò non era assolutamente concepibile, vista la nostra situazione. Così abbiamo saggiamente deciso di rimanere ad aspettare su una panchina di quel bellissimo e carissimo parcheggio a pagamento.

Come a volte può succedere, ci ritroviamo ad aver bisogno di usufruire dei servizi pubblici e quindi con tanta santa pazienza, abbiamo deciso di procedere per la discesa che porta al centro città alla ricerca di un bar o ristorante con bagno, sapendo perfettamente che dopo la discesa ci avrebbe aspettato una faticosissima salita …

Cos’ è stato, ma alla fine ce l’abbiamo fatta, ed anche il tempo ci è passato più velocemente! J

 

Vista dell'Alhambra dall'Albacin

Vista dell'Alhambra dall'Albacin

 

La visita tanto sospirata si è rivelata invece molto al di sotto delle nostre aspettative. Gli spazi aperti durante le visite notturne sono di gran lunga inferiori, i giardini sono completamente al buio e non si vede neanche dove si mettono i piedi … purtroppo abbiamo visto pochissimo! Le stanze del palazzo dei nazaridi erano per la metà chiusi e per l’altra metà al buio.

Insomma un vero peccato!!

Complessivamente però, i due giorni a Granada sono stati meravigliosi, altri due giorni forse sarebbero stati il massimo, ma avevamo ancora tanta strada da fare e poco tempo rimasto, per cui la mattina successiva partiamo presto alla volta di Tarifa.

4/09/08 Tarifa:

Dovete sapere che Tarifa è un piccolo paese sulla costa sud della Spagna e più precisamente è situata nel punto più a sud di tutta la Spagna, a pochi km dal Marocco. Dalla spiaggia e dal piccolo porto puoi godere di una vista mozzafiato sui monti della costa del Marocco e per poco non vedi anche Tanjeri. E’ spettacolare!

Arrivati in questo piccolo paese molto turistico e molto frequentato dai surfisti di tutto il mondo, troviamo presto una sistemazione vicino alle mura che circondano la parte più antica del centro storico.

Complessivamente l’Hostal che abbiamo trovato non era male, almeno era meglio degli altri che abbiamo visitato e ad un prezzo ragionevole, ma se dovessi tornare lo eviterei accuratamente per una serie di cose che abbiamo scoperto solo dopo aver fissato la camera: infatti, dovete sapere che l’hostal gestisce anche un pub e come immaginerete tiene la musica altissima tutta la notte, che il condizionatore, pur essendo spento faceva un rumore odioso, durato tutta la notte, e soprattutto che c’è un continuo via vai per i corridoi. Insomma evitate di andarci!

Hostal Tarifa

Hostal Tarifa

Dal pontile / passerella che taglia in due la lunga e dorata spiaggia e che arriva ad un piccolo fortino militare, vi ritroverete con alla vostra sinistra il Mar Mediterraneo con la sua piccola e caratteristica spiaggetta affollata di bagnanti, mentre alla vostra destra c’è l’Oceano e la sua immensa deserta spiaggia.

Incredibile, è una sensazione indescrivibile, sembra un sogno! Un miracolo della natura, due cose così diverse a distanza di pochissimi metri.

Molo di Tarifa

Molo di Tarifa

Ed è così che abbagliati da questa spettacolare vista e da questa esperienza decidiamo che l’indomani mattina possiamo ripartire e come destinazione decidiamo per Gibilterra, una città tipicamente British in mezzo alla Spagna.

Complessivamente è un gran caos, fila per la dogana, parcheggi sempre pieni e cari e soprattutto tantissimi turisti in una piccolissima lingua di terra. Devo dire che in quel susseguirsi di paesi piuttosto sgangherati e malridotti tipicamente spagnoli, lì per lì è stata una boccata d’aria che abbiamo preso, ma a due mesi di distanza, ripensando ci non posso che pensare ad un paese complessivamente strano, anacronistico, molto lontano dalla realtà moderna delle città inglesi.

Dopo un corposo fish and chips in un pub del centro, ci dirigiamo (appesantiti) verso la macchina per poi uscire dopo un’ora di coda dalla città/paese e ritornare in terra Spagnola da dove prendiamo la strada per Siviglia, la città che ci ha così calorosamente accolti la prima sera!

Dopo 2 ore e mezzo arriviamo in città, bellissima, un tramonto mozzafiato ci accoglie e insieme a lui anche i nostri amici dell’Alcazar che fra l’altro ci riservano una delle stanze più belle di tutto l’hotel: 4 piano con balcone sul meraviglioso giardino dell’Alcazar.

Mangiamo per la nostra ultim sera in Spagna, dai nostri amici del Fast Food di pesce che ci danno una buona porzione di pesce fritto e in particolare di pesce spada marinato e fritto: eccezionale!

Dopo una stupenda passeggiata per il centro nella direzione della cattedrale e delle stradine che la circondano, concludiamo il nostro soggiorno in Andalusia in bellezza, con una caraffa di quella bibita che chiamano Sangria, che è ben lungi da ciò che noi intendiamo per Sangria … che dire, ovunque si vada si impara qualcosa, in Spagna non ordinerò più né il Gaspaciò né la Sangria!! J

Per il resto, cari Worldsitetravellers, se non siete tipi da villaggio turistico, vi piace esplorare e vivere l’atmosfera e la storia del luogo che state visitando, in linea con quanto con questo log cerchiamo di trasmettere, allora l’Andalusia è il posto che fa per voi! Esploratela, vivetela e vedrete che non vi deluderà!

A presto!

WST

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~ di worldsitetravellers su novembre 7, 2008.

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